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524af494d1b6bfb0fabece8bd328ac93 La fine del lockdown non comporta l'azzeramento o la diminuzione delle cautele e delle difese contro il Covid-19, virus che non è stato debellato ed è tutt'ora in circolazione.
Quindi la nostra regola generale per il ricevimento in studio è che esso sarà tenuto, con l'utilizzo dei mezzi di protezione e delle misure di distanziamento, limitatamente ai casi di assoluta indispensabilità dell'accesso (come, ad esempio, per consegnare o ritirare documenti originali oppure per sottoscrivere atti, ove non fosse possibile farlo da remoto con firma digitale).
In tali occasioni i Sigg.ri Clienti ed il Pubblico saranno invitati a trattenersi in studio solo il tempo strettamente necessario.
Resta forma di ricevimento ordinaria e privilegiata, per chi già sia nostro cliente e per chi intenda diventarlo, quella degli
incontri o delle riunioni in modalità streaming sulle piattaforme Microsoft Teams, Skype, Zoom o Google Meet, che in questi ultimi mesi ha incontrato un notevole gradimento anche per la sua comodità e facilità di attuazione oltre che per la sua economiicità.
Ovviamente, per tutti sono sempre attivi gli altri canali di contatto (telefono, fax, email, Telegram, Whatsapp).

Avv. Salvatore Leotta

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newlogoLo Studio è stato fondato nell'anno 1987 dall'Avv. Salvatore Leotta e si trova a Palermo, al n. 46 della Via G. Pacini, a breve distanza dal Palazzo di Giustizia.
L'attività professionale è svolta negli ambiti del diritto civile, del diritto del lavoro e previdenziale e del diritto tributario, con servizi di  consulenza e di assistenza stragiudiziale, di assistenza nelle procedure di mediazione e di negoziazione assistita ed, ovviamente, di rappresentanza e difesa pr ocessuale sia avanti tutte le magistrature civili e tributarie di merito (Giudice di Pace, Tribunale, Corte di Appello, Commissione Tributaria Provinciale, Commissione Tributaria Regionale) che avanti la Suprema Corte di Cassazione.

Lo Studio offre anche la possibilità di usufruire della consulenza legale in lingua portoghese,  utile per i Lusofoni che hanno la necessità di salvaguardare i propri diritti ed interessi in Italia.
Nel corso della sua ultratrentennale attività ha tutelato i diritti di innumerevoli privati, di molti istituti bancari, di diverse compagnie di assicurazione e di vari enti pubblici.
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NOTE DI DIRITTO
 
► DUBBI  SULLA LEGITTIMITA' DELLA NORMA CHE ATTRIBUISCE AL VETTORE IL DIRITTO DI EMETTERE UN VOUCHER ANZICHE' RIMBORSARE IL PREZZO DEL TRASPORTO NON EFFETTUATO A CAUSA DELL'EMERGENZA COVID-19.
No-Fly-ZoneSecondo una recente norma (art. 88 bis del D.L. n. 18/2020, convertito con modifiche dall'art. 1 della L. n. 27/2020), nel caso di prestazioni non effettuate per effetto dell'emergenza Covid-19, le compagnie di trasporto aereo, ferroviario e marittimo possono procedere, in alternativa al rimborso del prezzo loro pagato dall'utente, "all'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno".

La quasi totalità dei vettori di trasporto si è avvalsa di tale possibilità ed ha comunicato che non effettuerà rimborsi, ma emetterà vouchers sostitutivi.
Questo articolo di legge, però, appare in conflitto con la normativa europea, direttamente vincolante per l'Italia e per tutti gli altri Paesi dell'Unione, tant'è vero che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (la cosiddetta "Autorità Antitrust") ha inviato una segnalazione alle massime cariche dello Stato ed ha preannunziato che "a fronte del permanere del descritto contrasto, in presenza di condotte in cui al consumatore viene negato il diritto al rimborso e offerto unicamente il voucher, l'Autorità, nell'esercizio dei compiti ad essa spettanti a tutela dei diritti dei consumatori, interverrà per assicurare la corretta applicazione della normativa di fonte comunitaria disapplicando la normativa nazionale con essa contrastante".
Già sono in corso diversi contenziosi giudiziari che vedono contrapposti, da una parte, le compagnie di trasporto che hanno rifiutato i rimborsi loro richiesti  e, dall'altra, i consumatori che hanno chiesto all'Autorità Giudiziaria di disapplicare la norma nazionale in osservanza del principio di supremazia nella norma europea.
Potrete contattarci per ricevere ulteriori chiarimenti e per una consulenza.

►CANCELLAZIONE DEL VOLO: 
ILLEGITTIMITA' DELL'OFFERTA DEL VOUCHER DA PARTE DEL VETTORE AEREO.
No-Fly-ZoneAlcune compagnie aeree continuano a tenere comportamenti poco trasparenti.
Esse infatti spesso cancellano i voli, negando ai passeggeri sia la restituzione del prezzo del biglietto, sia le tutele e gli indennizzi pecuniari previsti dalla normativa europea, ed offrendo loro solo dei voucher.
Questa pratica è senz'altro contraria alla legge, perché dal 03/06/2020 l'Italia ha rimosso le restrizioni alla circolazione delle persone fisiche all'interno del territorio nazionale e nell'area europea Schengen, Regno Unito ed Irlanda del Nord.
Quindi, salvo rari casi, la cancellazione dei voli è riconducibile solo alla volontà ed alle ragioni commerciali del vettore, il quale perciò non può offrire un voucher ai sensi della normativa emanata per l'emergenza sanitaria Covid-19 sulla cui legittimità, peraltro, già sussistono forti dubbi, ma deve pagare quanto previsto dalla normativa ordinaria.
Potrete contattarci per ulteriori chiarimenti e per ricevere assistenza.
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►CANCELLAZIONE DEL VOLO "TRAVESTITA" DA  MODIFICA DELL' ORARIO.

No-Fly-ZoneVa segnalata unaltra pratica assai discutibile.
A volte talune compagnie aeree cancellano i voli, ma fanno passare la cancellazione per anticipazione o ritardo del volo, inviando ai passeggeri messaggi del genere "L'orario del Suo volo è stato cambiato. Il nuovo orario è il seguente:....".
La differenza tra cancellazione e modifica dell'orario del volo è sostanziale perchè nel primo caso la sostituzione di un volo al posto di quello cancellato va accettata dal passeggero e comunque, in molti casi, espone il vettore aereo al pagamento in favore di quest'ultimo dell'indennità pecuniaria prevista dalla legge.

Stabilire se si è in presenza di una modifica dell'orario del volo oppure di cancellazione del volo con offerta di uno sostitutivo è semplice: basta controllare se il codice identificativo del volo originario e quello avente il diverso orario indicato dal vettore aereo è lo stesso.
Se lo è, si tratta di modifica di orario, se non lo è si tratta di cancellazione.

Potrete contattarci per ulteriori chiarimenti e per ricevere assistenza.
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IN CASO DI NOTIFICAZIONE TELEMATICA IN PROPRIO ESEGUITA DALL'AVVOCATO, L'AVVISO DI MANCATA CONSEGNA DELLA P.E.C. INVIATA AL SOGGETTO NOTIFICATO EQUIVALE AL PERFEZIONAMENTO DELLA NOTIFICAZIONE STESSA.
La Cassazione afferma che, con riferimento all'esecuzione della notificazione da parte dell'avvocato a norma dell'art. 3-bis della L. n. 53 del 1994, il disposto del comma 3 di tale norma, là dove allude, come momento di perfezionamento della notificazione dal punto di vista del destinatario, al "momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna prevista dall'articolo 6, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68", si presta ad essere inteso nel senso che a tale ricevuta deve equipararsi anche quella con cui l'operatore attesta l'avere rinvenuta la casella di PEC "piena" e che ciò implica che la consegna non sia potuta effettivamente avvenire (nel senso dell'inserimento nella casella del destinatario), ma giustifica che, essendo imputabile tale evento al destinatario, l'inserimento debba ritenersi come avvenuto, sì da equivalere ad una consegna effettiva.

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► CARTELLA DI PAGAMENTO NULLA SE L'AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA NON PRODUCE GLI ORIGINALI DEGLI AVVISI DI RICEVIMENTO ATTESTANTI LA NOTIFICA DELL'ATTO PRODROMICO.

Il Tribunale di Palermo conferma il principio secondo cui, nel caso in cui il contribuente eccepisca la  mancata notificazione di un atto prodromico alla cartella di pagamento da lui impugnata, la produzione da parte dell'Amministrazione Finanziaria  delle fotocopie degli avvisi di ricevimento relativi alla notificazione di tale atto prodromico, se disconosciute tempestivamente dal contribuente, impone all'Amministrazione Finanziaria stessa l'onere di produrre gli originali che, se non assolto, rende illegittima la cartella di pagamento.
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► IN CASO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO, CHI HA L'ONERE DI AVVIARE LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE OBBLIGATORIA?

La Corte di Appello di Palermo non aderisce all'orientamento giurisprudenziale prevalente ed afferma che l'onere ricade non sul debitore opponente, ma bensì sul creditore opposto.

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► SPESE DI LITE. PAGAMENTO DELLA SOMMA DOVUTA CON ASSEGNO SPEDITO PRIMA DELLA DATA DI INTRODUZIONE DEL PROCESSO, MA PERVENUTO AL CREDITORE SUCCESSIVAMENTE AD ESSA. CONDANNA DEL CONVENUTO AL PAGAMENTO DELLE SPESE DI LITE.

La Cassazione stabilisce che, nel caso di pagamento di una somma eseguito dal debitore con assegno spedito prima della sua ricezione della notificazione dell'atto di citazione con il quale il creditore ha chiesto la sua condanna al pagamento della somma stessa, ma consegnato a quest'ultimo successivamente alla data di tale notifica, il convenuto va condannato al pagamento delle spese di lite secondo il criterio della soccombenza virtuale, atteso che il pagamento è avvenuto dopo l'introduzione del processo.

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Spese straordinarie per il mantenimento dei figli.

L'Osservatorio per la Giustizia Civile del Distretto di Palermo ha pubblicato il protocollo per le spese straordinarie occorrenti per il mantenimento dei figli.

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Voli in coincidenza con partenza da uno Stato dell'Unione Europea, destinazione in un paese terzo e scalo in un altro paese terzo, tutto con un’unica prenotazione.

La Corte di Giustizia Europea ha stabilito che un volo con una o più coincidenze, che sia stato oggetto di un’unica prenotazione, va considerato unitariamente ai fini del diritto dei passeggeri ad ottenere la compensazione pecuniaria nel caso di ritardato arrivo alla destinazione finale.
In tale previsione rientra anche un volo del quale una prima tratta sia stata operata con partenza da un aeroporto situato nel territorio di uno Stato membro e la seconda tratta in coincidenza, anche se operata da un vettore non comunitario nell’ambito di un accordo di code-sharing, abbia partenza e destinazione in un paese non facente parte dell’Unione Europea.

Il vettore comunitario che abbia venduto il biglietto aereo è tenuto a pagare la compensazione pecuniaria prevista dalla vigente normativa per il caso di ritardo prolungato all’arrivo alla destinazione extra-Unione Europea finale e ciò benché tale ritardo sia verificato sul volo in coincidenza decollato non dal territorio di uno Stato membro e sia imputabile al vettore non comunitario.

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Responsabilità civile dello Stato o dell'ente pubblico per il danno a terzi causato dal fatto penalmente illecito del dipendente anche quando questi abbia approfittato delle sue attribuzioni ed agito per finalità esclusivamente personali od egoistiche ed estranee a quelle della amministrazione di appartenenza.

Lo Stato o l’ente pubblico rispondono civilmente del danno cagionato a terzi dal fatto penalmente illecito del dipendente anche quando questi abbia approfittato delle sue attribuzioni ed agito per finalità esclusivamente personali od egoistiche ed estranee a quelle della amministrazione di appartenenza, purchè la sua condotta sia legata da un nesso di occasionalità necessaria con le funzioni o poteri che il dipendente esercita o di cui è titolare, nel senso che la condotta illecita dannosa – e, quale sua conseguenza, il danno ingiusto a terzi – non sarebbe stata possibile, in applicazione del principio di causalità adeguata ed in base ad un giudizio contro fattuale riferito al tempo della condotta, senza l’esercizio di quelle funzioni o poteri che, per quanto deviato o abusivo od illecito, non ne integrino uno sviluppo oggettivamente anomalo.
Lo hanno stabilito le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con sentenza n. 13246/2019.

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La mediazione civile.

La mediazione civile fu introdotta dal D. Lgs. n. 28 del 04/03/2010.
Con la sentenza n. 272 del 06/12/2012 la Corte Costituzionale dichiarò però l’illegittimità costituzionale della sua disciplina per violazione degli artt. 76 e 77 Cost., motivando tale sua decisione col fatto che l’obbligatorietà della mediazione o, meglio, che la sanzione dell’improcedibilità della domanda giudiziale derivante dal mancato previo esperimento del procedimento di mediazione non avrebbe potuto essere adottata con lo strumento del decreto legislativo in mancanza di un’esplicita indicazione in tal senso nella relativa legge delega (la L. n. 69/2009).

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La negoziazione assistita.

La negoziazione assistita è stata introdotta dal D.L. n. 132/2014 convertito con modificazioni dalla L. n. 162/2014 ed è in vigore dal 09/02/2015.
Si tratta di un accordo con il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere amichevolmente una controversia tramite l'assistenza di avvocati iscritti all'albo.

Non può riguardare diritti indisponibili o controversie in materia di lavoro.

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Biglietto  VENDUTO ON LINE da una compagnia AEREA extraeuropea. competenza del giudice italiano per la causa civile PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI.

Nel contratto di trasporto aereo internazionale avente oggetto esclusivo l’acquisto di titolo di viaggio, intercorso tra una compagnia aerea extraeuropea e cittadini italiani domiciliati in Italia, in relazione all’azione risarcitoria proposta dai viaggiatori per inadempimento contrattuale produttivo di danni a cose, ove la contrattazione e l’acquisto siano avvenuti interamente on line, il giudice competente per la controversia può essere quello italiano.
Lo hanno stabilito le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con ordinanza n. 18257/2019.

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Antigiuridicità dell'addebito dei costi forfettari di recesso dal contratto telefonico.

Il Giudice di Pace di Palermo ribadisce che è illecito il comportamento dell'operatore telefonico che addebiti una somma predeterminata a titolo di "costi di cessazione del servizio" all'utente che abbia comunicato il recesso dal contratto di telefonia.
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► Addebito su carta di credito o di debito. Contestazione dell'esistenza del negozio giuridico costituente la SUA causale.

Il contratto stipulato con la ditta di autonoleggio non giustifica l'addebito di somme addizionali non espressamente previste.
Tale addebito, anche se eseguito con riferimento all'intervenuto contratto, non può avere valenza di ordine di pagamento e quindi può essere oggetto di contestazione, atteso che quest'ultima attiene non già ad un difetto del prodotto acquistato per riscontrati vizi o perché privo delle caratteristiche pattuite, ma bensì all'esistenza stessa della causale posta a suo fondamento.
Lo ha affermato il Giudice di Pace di Palermo con sentenza n. 4537/2018.

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Esecuzione forzata civile su sentenza di condanna in favore del contribuente emessa dal giudice tributario ed obbligo di apposizione della formula esecutiva da parte della Segreteria della Commissione Tributaria.

Accade sovente che il contribuente che abbia ottenuto dal giudice tributario una sentenza favorevole, con la condanna dell’Agenzia delle Entrate o comunque di altri enti impositori al pagamento di somme in suo favore, nel momento in cui richiede alla Segreteria della Commissione Tributaria che ha emesso il provvedimento la spedizione in forma esecutiva di quest’ultimo si senta opporre un rifiuto.
Tale rifiuto è di solito fondato sull’opinione, tanto diffusa quanto infondata, secondo cui, sebbene in seguito alle modificazioni dell’art. 69 del D.Lgs n. 546/1992 apportate dall’art. 9, 1° comma, lettera gg), del D. Lgs. n. 156 del 24/09/2015, le sentenze tributarie siano tutte immediatamente esecutive, l’unico rimedio per ottenere l’esecuzione di quanto tali sentenze dispongono sarebbe oggi unicamente il giudizio di ottemperanza di cui all’art. 70, per il quale non è necessaria la spedizione in forma esecutiva.
In altre parole, secondo tale non condivisibile tesi, in atto non sarebbe più consentita l’azione di espropriazione forzata civile in virtù delle sentenze dei giudice tributario.
È dunque utile fare chiarezza sulla questione.

VIAGGIO AEREO SFORTUNATO?

CANCELLAZIONE DEL VOLO, RITARDO DEL VOLO, OVERBOOKING, NEGATO IMBARCO, SISTEMAZIONE IN CLASSE INFERIORE, FURTO O PERDITA DEL BAGAGLIO, RITARDATA CONSEGNA DEL BAGAGLIO, MANOMISSIONE E/O FURTO DEL BAGAGLIO, DANNI AL BAGAGLIO.

I disservizi in occasione dei viaggi in aereo sono frequenti.
Quando si verificano le compagnie aeree sono tenute ad offrire ai loro passeggeri le prestazioni (risarcimenti, indennizzi, rimborsi, assistenza, ecc…) previste dalla legge e dalle convenzioni internazionali.
Purtroppo però non tutte le compagnie aeree adempiono i loro obblighi spontaneamente, per intero e con la dovuta celerità.
Talvolta, poi, alcune di esse tengono comportamenti non esemplari.
Possiamo aiutarVi a tutelare i Vostri diritti ed ad ottenere quello che Vi è dovuto.

INCIDENTI STRADALI, INFORTUNI,
CONTROVERSIE ASSICURATIVE?
CONFRONTARSI SENZA L'ASSISTENZA DI UN AVVOCATO CON GLI SPECIALISTI DEGLI UFFICI DI LIQUIDAZIONE DELLE ASSICURAZIONI NON SEMPRE E' UNA BUONA IDEA.

Accade a tutti, prima o poi, per motivo o per un altro, di avere a che fare con le assicurazioni.
E quando questo succede occorre non solo riuscire ad ottenere un risarcimento od un indennizzo purchessia, ma bisogna anche avere la certezza di ricevere la giusta somma prevista dalla legge.
Il nostro studio, che vanta una lunghissima esperienza nel campo del diritto assicurativo, garantisce un'assistenza specialistica ed il miglior risultato possibile.
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LINEE ROVENTI

I comportamenti delle società che forniscono i servizi di telefonia ed internet non sono sempre cristallini.
Cosa fare se si ha il dubbio di essere stati vittima di un abuso?


Nel caso di controversie tra gli utenti e gli operatori delle comunicazioni che forniscono i servizi di telefonia mobile e/o fissa e/o internet occorre dapprima necessariamente rivolgersi al Co.Re.Com. competente e poi, se questi non definisce la controversia entro il termine stabilito dalla legge, rivolgersi all’autorità giudiziaria.

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